domenica 30 dicembre 2012

LA CRUNA DELL'AGO

Siamo alla fine. Il 2012, l'anno dei miei 46 anni, finisce.

Ci entravo cercando sollievo dagli ultimi durissimi mesi del 2011.

Il 4 febbraio la mia Miki urlante la tenevo sulle gambe a 25 gradi sottozero mentre il buio arrivava sul muro di una pista da sci ghiacciata, sapendo che i legamenti del suo ginocchio erano messi male.

Il 6 maggio lasciavo il mio femore destro alla Maxei, urlando di dolore e pensando che fosse la fine.

L'8 settembre moriva papà, mentre passavo le sue ultime 24 ore al pronto soccorso sapendo che erano le ultime per stare accanto a chi mi aveva messo al mondo.

Il 13 ottobre mentre correvo felice alla Roc d'Azur con la mia Niner, mi chiamava Barbara disperata che la piccola Vale si era riempita di cose rosse. Ora sappiamo che dovremo lottare contro questa aggressione della sua pelle sempre.

Ce n'è da chiudersi in manicomio.

Eppure sono sereno, incredibilmente sereno. Rarissimamente sono preda della rabbia, da tempo non scorre l'ansia nelle mie vene. Mi sento spesso addirittura felice. Mi alleno alla morte, mi occupo dei figli, cerco di sostenere la moglie, provo a sistemare al meglio la mia famiglia per i prossimi anni. Sbaglio, e molto, come sempre. Forse anche come tutti. Ma la calma interiore è forte e presente.

OM MANI PADME HUM

Non mi tatuo un mantra su una coscia tra le cicatrici a caso.

Sono orgoglioso dei miei figli, del loro carattere, della loro voglia di vivere, dei loro pensieri.
Apprezzo mia moglie per la ricerca del Chi che sta facendo, tra le altre mille cose.
Sto conoscendo finalmente mia madre, e penso che fosse proprio ora.
Incredibilmente, forse per la prima volta da sempre, posso provare a pensare: sono felice.

Se chiudo gli occhi ho immagini forti e bellissime che tornano agli occhi: i giorni della Puglia, la prima volta di nuovo sull'Invernieux. tutta la famiglia in fila indiana sulle corde fisse del Col Loson, i due giorni in mtb a Cogne con gli amici più cari appena morto papà, le tante risate pedalando, i miei occhi alla Serrabike, sotto il diluvio, al freddo, mentre andavo come mai ero andato.

Non voglio dimenticare il 2012, è la cruna dell'ago. Entro nel 2013 convinto come mai ero stato. Succeda quel che succeda, io sento la calma interiore.
Che sia con tutte le persone che amo.

BikerForEver









sabato 29 dicembre 2012

PRENDERCI GUSTO

Sono tre giorni che siamo a Cogne, e quindi a sciare. Fondo la mattina (un giorno skating, un giorno classico), pomeriggio discesa.

La MTB comincia a essere lontana, molto bene, devo disintossicarmi del tutto, deve venirmi dentro il desiderio insopprimibile.
Però intanto sale la voglia di sciare e cominciano a girare in testa certi nomi....Cortina-Dobbiaco....DolomitenLauf....MarciaGranParadiso...

Stamattina presto, come sempre all'ombra, faceva anche il giusto freddo, e a skating si volava. 25 km a tutta, tanto passo doppio, velocità altissime in discesa, veramente paura, e stima alle stelle.

Poi su ai 2400 a far discesa, piste dure e quasi ghiacciate, come mi piace.

Comincio a prenderci gusto.





giovedì 27 dicembre 2012

SNOWTIME

Come tutti gli anni è arrivato il momento di staccare dalla bici.

Dieci giorni a Cogne, sulla neve. Servono a ricaricare le batterie, e magari non saranno neanche gli unici.

Subito massacro muscolare: 95 minuti a skating la mattina sotto una nevicata leggera, 450+ su una nera famosa in Valle per la sua durezza. Solitudine e silenzi, sempre tanto fascino in questi momenti.
Il tutto in relax direi, visti i 156 battiti medi....




Poi alle 13 presi i miei ragazzi, tre ore secche di discesa sotto una nevicata clamorosa, si vedeva pochissimo ma divertimento totale.
Ora sono piallato, se tengo il ritmo mi distruggo alla grande.
Yeah!!


domenica 23 dicembre 2012

BATTEZZATA

Nuova compagna per i prossimi due anni.
E' arrivata, e andava battezzata per bene subito.

Quindi ieri a Celle con gli amici di questo autunno, che siano lodati.
Albi, Risca e JJ, più il sottoscritto.
Sole, caldo, una meraviglia, tutti felici e contenti.
E lei che mi pareva veramente fantastica.

Poi oggi a Finale, con gente pericolosa. Davò e Leo, con dietro Alberto e Alessandro.
Nuvole basse, pioggerellina, fondo a dir poco viscido.
Giro paura, con due discese davvero da bestemmie. Erano anni che non scendevo a piedi dalla strizza.
In mezzo un giro della 24H dove finalmente spingevo come avessi il demonio, dalla rabbia contro biker troppo forti sul tecnico per la mia pochezza.
E alla fine lei che mi guardava come per dire: riconosci i tuoi limiti, su forza.

In totale 8 ore in due giorni, cui si somma la palestra tabellare di venerdì. Quasi 10 ore quindi in tre giorni, dai non male per essere a Natale....


domenica 16 dicembre 2012

16 GRADI

Oggi qui una ghiacciaia immersi nella nebbia.
A Roasio una spanna di neve.

Gita classica a Celle in solitaria quindi.

Arrivo di buon ora, ci sono già 12 gradi.
Le strade e i sentieri sono fradici, le discese molto impegnative.
Il toboga si fa quasi a vita persa, la Niner va un pò dove ha voglia lei.

La gamba mi delude parecchio, mi pare di essere in netto calo.
Vedremo se è vero più avanti, ora è presto.

Due soliti giri gara per 1250+ in 38 km., 150 battiti medi, ero proprio lento se guardo quanto ho stressato il cuore.
Dopo 2 ore e 40 torno alla macchina, mi cambio e la accendo: 16 gradi!!


venerdì 14 dicembre 2012

SPINNING

Nevica. Bello, sempre bello. Ma con gli sci, a me andarci sopra con la bici non ha mai entusiasmato.

Forse son stato troppo sciatore da ragazzo, non so, ma a me piacciono sulla neve il fondo e la discesa e lo skialp. Al limite le ciaspole.

Così in attesa di far gita al mare, mi chiudo in palestra. Già faccio tappa fissa il lunedì e il mercoledì, oggi ci abbiamo aggiunto il venerdì.

Tanti esercizi: F, M. SM, V, Power, Dynamic, DCS, SFR, Squat e così via. Sudo come un cavallo, e dopo 90 minuti son bello cotto. Qualche addominale e si torna a casa, per dimenticarsi che si sono suonati da un pezzo i 45 anni.


Mai mollare. Mai arrendersi, Mai dimenticarsi che poi arriverà la primavera.
Yeah!

venerdì 7 dicembre 2012

FINALMENTE IL RITORNO

Dal 6 maggio al 7 dicembre. Sette mesi.

Ci troviamo a Celle, fa un freddo che sembra di essere a Cogne. Per fortuna c'è poco vento, ma là dove arriva qualche folata ti si staccano le orecchie.

Io, Risca, Cuzy e JJ. Il cielo coperto non mette timori: se nevica mi diverto di più.

Facciamo i due giri come in gara, completi di doppio passaggio sulla scalinata. I sentieri sono in ottimo stato, fondo duro e spacca braccia.
Come sempre Celle non perdona: Paolo si sdraia sulle rocce, Fabio fa un bel salto del coniglio nel toboga. Alla fine gli ematomi sono evidenti.

Io sono in lucky-day, riesco a forare davanti e a svitare incredibilmente un pedale. E anche incredibilmente a riavvitarlo.
Janine è prudente e porta a casa tutte le ossa.

Tante risate, momenti di stima, e anche qualche fuorisoglia totale con Cuzy che prima di fare il carpiato menava in salita come un fabbro: ho visto 174 battiti, cosa alquanto rara.

Dopo sette mesi la Liguria è tornata sotto le ruote della mia Niner. Il ghiaccio è rotto.


domenica 2 dicembre 2012

GUIDA TURISTICA?

Le Riverosse sono sempre più conosciute. Per fortuna rimangono per noi Roasio.

Ieri sono venuti su in sei da Milano, mi aveva chiamato Leo due giorni prima. Con lui anche Perra e per fortuna altri quattro biker dal passo più mite, se no mi tiravano nero.

Le Dune, i sentierini, un trail nuovo veramente notevole che avevo fatto con Renzo sabato, il Galletto basso. Alla fine i commenti come sempre si sprecavano, tutti felici e contenti, il freddo pungente era pure stato mitigato da un sole limpido e terso.

In giro nei boschi c'è mezzo mondo, ho trovato amici vecchi e nuovi in mtb, amici sulle moto da trial, si sentiva lo sgasare lontano delle enduro.

Basterebbe portarli a Gnerro a mangiare e magari trovargli un posto per dormire: e se mi trasformassi in guida turistica?


giovedì 29 novembre 2012

CEDRIC

Mentre ancora giravo con le stampelle, avevo trovato una foto che aveva postato su Facebook.
Diceva "sono uscito dalla sala operatoria o mi ha morso uno squalo?"
200 punti di sutura, un bacino distrutto, una ferita che ti faceva voglia di togliere lo sguardo.

Per chi non lo sapesse, Cedric Gracia è uno di quei francesi che hanno fatto la storia della DH, e della MTB. Con gente come Vouilloz, Barel, la Chausson, han fatto innamorare miriade di ragazzi, come me ai tempi. Tecnica sopraffina e coraggio esagerato.
E come tutti i biker francesi, Cedric è un duro di quelli veri.

Sono passati 5 mesi ed è tornato a buttarsi giù dai dirupi. Malato di Mountain Bike, malato come tanti altri, come me.
Vale la pena di leggere la notizia:

http://www.cedricgracia.com/newsletter/2012/271112/newsletter_271112.html

Dopo Vinokurov su strada, ecco Cedric. Io che sono biker puro e che non so resistere a certe cose, gli devo un grazie. Il suo esempio è la strada che si deve percorrere.
Mai un lamento, mai un dubbio. Solo Biker for Ever.


sabato 24 novembre 2012

SABATO

Dopo il venerdì viene il sabato...
Finalmente in compagnia, anzi in ottima compagnia.
Vengono su Riscassi, Lenzi e la JJ. Doveva esserci anche Borellik ma da forfait. Peggio per lui, oggi era giornatona.

Riscaldamento per le Riverosse, scendiamo anche le Dune in pieno amarcord, poi 3 giri sul mio sentiero XC, ognuno per sè e punto di ritrovo finale, giro in 18 minuti e qualcosa, vado già anche troppo forte per essere novembre.

Poi saliamo a Colmo, scendiamo il Cinghiale e facciamo i sentieri della Pedalata ecologica. Al guado prima ci prova Albi a tuffarsi, ma JJ è insuperabile: carpiato a mollo, e botta alla tibia. Prova anche ad aver male, ma la rimettiamo in sella e trenino per Brusnengo e Roasio.

Bel giro, belle persone assieme. La solitudine quest'anno non esiste, sono uomo fortunato.

45 km con 1250+, tanta tecnica e qualche momento di bel ritmo.

Vorrei la Liguria già domani.






venerdì 23 novembre 2012

VENERDI'

dopo il martedì arriva sempre il venerdì....

2h 24 min
40,7 km
17,4 kmh
1035+
134 battiti medi
13 gradi sole
tanti Power in salita.....


martedì 20 novembre 2012

MARTEDI'

2h11min
795+
40,1 km.
19,2 kmh medi
14 gradi, sole
134 battiti medi
(3min F + 3 min M + 1min V + 5min REC)x2 su single track
(3min SFR + 2min REC)x5 su asfalto
8min M 110 Rpm

Un martedì come tanti altri martedì, in attesa della primavera...



martedì 13 novembre 2012

FOCUS DAY

E' un pò che mi gira in testa la Focus Raven 29er, almeno da quando ci sono salito sopra per un test dopo la Roc Marathon. Per questo, quando ho chiesto a Pepebike a Brusnengo se me ne prestava una da provare sui miei sentieri, e mi ha risposto "se vuoi ti do la mia", sono corso subito su.

Una Small, pure la mia taglia, sella settata a 71,5 cm, perfetta, e via. Sole, 17 gradi, ma che vuoi di più dalla vita?

Salgo alla Madonna degli Angeli e la cosa veramente notevole è che mi sento perfettamente a mio agio. Morbida dietro ma terribilmente reattiva, salgo senza problemi. Mi butto nei sentierini, è un pelo più macchinosa della mia Niner, ma ...c'è un ma: la forca è un Fox con cui io da sempre vado poco in sintonia, le gomme sono delle Continental che non mi fanno impazzire e in più con le camere e non latticizzate come sono abituato. Lo stesso pacchetto renderebbe la mia Nina molto meno intuitiva, ne son certo.

Salgo alla colma di Sostegno, a SFR sull'asfalto, sembra una bdc, perfetta. Salgo poi a Colmo, un mio classico, e mi sembra la mia bici di sempre.

Scendo dalla testa di cinghiale, e si conferma un pò macchinosa nel girare. L'agilità non è la sua dote principale, ma dietro è una favola.

Per sentieri sotto il Galletto torno verso Brusnengo e prendo l'asfalto, non mi accorgo di avere già il 39x11 e cerco un dente in meno. Molto positivo...




Mi è piaciuta un sacco al retrotreno: reattiva e comodissima. Mi fa impazzire su asfalto, una specialissima travestita da mtb. Davanti è buona, penso che con ruote, gomme e forca giuste possa diventare notevole. Un unico difetto: i foderi alti del carro schiacciatissimi sono molto larghi ed io che ho il vizio di portare il culo molto indietro sulle discese ripide ogni tanto li sentivo nei polpacci.
Grazie di cuore a Pepebike e ai ragazzi del Riverosse, mi avete fatto felice.

BikerForEver

sabato 10 novembre 2012

DEUX JOURS SUR LA COTE

Non sono andato a Beaulieu per pedalare, ma per sistemare costosissime vicende successorie.
Ma già che c'ero mi sono portato la Cervelo.

Caldo come in primavera, completino estivo e manicotti, sole limpido: una meraviglia.
Due giri diversi ma identici come impegno: 2 orette e 1000+. Oltre non c'era tempo.

Tutto sommato mi è parso anche di non pedalare male.

Salendo a Beausoleil da Monaco ieri mi passa uno strafico: S'works, ruote a profilo alto in carbonio, manubrio integrato favoloso, guarnitura carbon, tutto vestito Rh+. Se lo lasciavo nudo e vendevo tutto ci compravo una Fiat 500. Spingeva il padellone, io ero sul 34.
Mah...mi saluta guardandomi con il mio completino di 10 anni un pò schifato, io metto giù un dente e mi appiccico...non mi pare poi tutta sta gamba, un altro dente e passo, e sto qui molla...
Momenti dove ti senti veramente fico....troppo divertente.

In 4 giorni, 2 in mtb e 2 su strada, 4500+, la cura per la gamba dolorante continua...



martedì 6 novembre 2012

REALLY DISTURBED

Non devo pedalare, devo stare fermo. Unico modo per vedere se il male passa.

Ma non sono capace, non so resistere. Sole, autunno, 16 gradi, terreno da urlo, e vado.
Mi perdo per nuovi sentieri attorno al lago di Masserano, quando dopo un bel pò trovo l'asfalto salgo al Rifugio La Sella, e mi butto di nuovo verso Roasio.

Ben oltre 3 ore, 50 km con 1350+.

Sentieri strepitosi, veramente da disturbati.



sabato 3 novembre 2012

MY WORLD

Non ne sono sicuro al 100%, ma il dolore tremendo alla gamba di questa settimana, che mi ha ributtato indietro di 3 mesi e che mi sta facendo pensare di tornare alle stampelle credo sia dovuto alla gara di cx di sabato scorso.
Avevo sentito delle fitte molto forti, e voilà. Ora devo trovare la via di rimettermi per l'ennesima volta in sesto.

Mi spiace perchè la decisione era presa anche senza questo intoppo. Mi è bastata una gita nei miei boschi per chiarirmi le idee, il mio mondo non sono i prati, il ciclismo, le corse in circuito. Il mio mondo sono le lunghe salite, che ti sfiniscono l'anima prima del corpo, e le discese dove devi lottare con la paura. Io non so pedalare, so vivere le mie emozioni. E basta.

Passerò l'inverno a spingere la mia Niner sereno, lontano dalle gare, quasi sempre in solitudine come sempre ho fatto. Attendendo con calma e sicurezza l'arrivo della primavera, e se i dolori saranno passeggeri, l'arrivo delle gran fondo di mountain bike. Quelle dure e pure, quelle dove io trovo quello che cerco.

Mi mancheranno gli amici più intimi, che saranno sempre nel cx. Ma se un giorno stufi di girare in tondo avran voglia di fare un giro con Fabri che zoppica, sapranno che se non sono in liguria sarò la nei boschi di Roasio che mi diverto.

BikerForEver.


domenica 28 ottobre 2012

DISAGIO

Sono andato a correre il CX di Vinzaglio con la Kona di Matteo (Grazie)
Una sola sensazione: disagio.

Ho troppo male alla gamba per salire e scendere dalla bici.
Ho troppa poca abitudine a guidare una ciclocross.
Ho troppo male a prendere tutte le buche con la bici così rigida.
Ho troppa poca forza per spingere adeguatamente.
Ho troppo poca carica agonistica per correre.

Non sono un ciclista, oggi l'ennesima conferma.

Bravissimo Loca, che mi ha pure doppiato. Bravi il Fabri e la Janine. Bravo il Gelli.
Bravi tutti.
Veramente a disagio il vecchio e zoppo Fabri.

Mai stato ciclista, BikerForEver.


domenica 21 ottobre 2012

IL RE DEL MONFERRATO

Finite le gare, ottobre è il mese per passare il tempo a girare per sentieri senza fretta e senza tabelle. C'è tempo per le ripetute, ora il relax impera.
Sabato mi sono così accordato con Renzo, che mi ha portato in Monferrato, dove lui è di casa e io vado quasi mai. Perchè di solito non mi piacciono quelle colline argillose, poco tecniche e con la terra che è o melma o cemento.
Renzo come mi aspettavo mi ha però smentito, tirando fuori un giro bello, divertente e pure duro (1300+ in poco oltre 40 chilometri), e oltre a confermarsi Re di quelle terre ha come sempre tirato fuori una gamba da paura, mettendomi alla frusta non poco.

Grazie mi sono divertito.


Domenica nonostante una cena da distruzione, sono andato a Roasio dove il Re sono io.
Come amo queste giornate di sole autunnale, calde e con le piante piene di colori, non avrei più smesso di girare per le mie amate aspre prealpi rocciose. Alla fine un altro millino di dislivello, e il sorriso stampato in faccia.

Sempre meno ciclista, sempre più biker. Yeah!!!!!!!

martedì 16 ottobre 2012

JACEK

Jacek è un ragazzo polacco di 40 anni, sposato con una ragazza polacca. Vive a Villareggia e fa l'osteopata.
Mi prese il 17 maggio che urlavo solo a sedermi su una sedia a rotelle, e mi ha mandato a casa il 13 giugno che camminavo da solo con le stampelle, pronto per risalire in bici.
Jacek ha mani calde, e una calma interiore fantastica. Non è ricco, non alza mai la voce, chiacchera volentieri in un buon italiano, con il suo simpatico accento polacco.

Oggi di nuovo ha iniziato a lavorare alle 8,30 e ha smesso alle 16,00, aiutando gente che sta male al Trompone, poi è sceso e per la seconda volta in 8 giorni mi ha messo addosso le sue mani bollenti. Per 45 euro mi ha tenuto più di un'ora e mezza, se non due. Si è preoccupato di me, e di ogni parte rimasta storta dopo l'incidente.

La prima volta, settimana scorsa, gli ho portato una foto della mia prima gara alla Collombardo, un pò io mi vergognavo ma volevo fargli vedere cosa era riuscito a fare con me in meno di 4 mesi, e lui mi ha spiazzato emozionandosi.

Ho corso due gare dure e lunghe alla Roc grazie a Jacek. Non solo grazie a Jacek, ma molto grazie a lui. Mi fido ciecamente delle sue parole, e sono sereno solo se prima chiedo un parere a lui, che ormai conosce a memoria il mio corpo. Perchè lui lavora su tutto, non solo sulla gamba: la mia schiena, il mio torace, i miei organi, il mio collo, solo con le mani.



Quando ero al Trompone, dopo un 15 giorni, volevano trasferirmi al piano di sotto per motivi organizzativi, e farmi quindi cambiare terapista. Lui si arrabbiò moltissimo, e riuscì a farmi restare con lui. Disse non interrompete il mio lavoro ora che conosco a fondo il suo corpo. E io fui felice.

Jacek non legge il mio blog, non legge facebook, almeno che io sappia. Anche per questo non posso evitare di scrivere di lui, per ricordarmi nel tempo di lui.

Sono una persona fortunata, ho incontrato Jacek sul mio cammino. E così sono tornato a correre alla Roc d'Azur.
Gli devo un Grazie enorme.






BikerForEver.

lunedì 15 ottobre 2012

ROC D'AZUR

Quando decisi di tenermi l'iscrizione e tornare a correre la Roc Marathon avevo appena tolto le stampelle. Mi diedero del pazzo. Oggi che ne ho corse due, la Marathon del venerdì e la classica della domenica: cosa diranno?



Siamo andati a Frejus in tanti.
Fabrxx
Loca
JJ
Petrucci
Gelli & Family
Davò
Lenzi
Riscassi
Cusimano

Abbiamo corso in mtb, abbiamo provato mtb, abbiamo visto mtb, abbiamo riso, scherzato, fatto gruppo.

Venerdì la Marathon è stata come sempre lunga, molto tecnica, e corsa a capretto da tutti. Rivalità a mille, risultati per tutti da commentare con orgoglio. Io penso di non essere mai andato così forte in Francia in vita mia. Cinque ore incredibili.
Gara bellissima, veramente l'Università della Mountain Bike.

Sabato girando a destra e a sinistra, provando la Focus 29er, ho pedalato ancora oltre tre ore e mezza.

Domenica correndo la classica Roc d'Azur scortando Matteo, altre quattro ore di tecnica sopraffina. Alla fine eravamo tutti contenti, torni sempre a casa pieno di emozioni dalla Cote.

Loca ha postato delle bellissime foto: http://bikeobsession.blogspot.it/2012/10/roc-dazur.html

Al traguardo delle due gare, felice e contento per essere tornato la dove qualche mese fa mai avrei pensato di poter tornare.



Il mio 2012 agonistico finisce qui. Difficilmente mi farò attrarre dal CX, così lontano dal mio modo di intendere la bici. L'inverno sarà lungo e freddo, ma poi tornerà primavera....

VTTistePourToujour

martedì 9 ottobre 2012

PREVOSTURA

Vado tutti gli anni a Lessona per correre la Prevostura. In teoria per provare la gamba per la Roc, ma in realtà ogni volta la massacro.
Un tempo la trovavo orribile, adesso mi piace parecchio e mi diverto. Mai una vera salita, ma alla fine fai 1300 metri a salire. E poi puoi pedalarla a tutta e questo mi piace un sacco.
Si ritrovano qui sempre un sacco di amici. Salgo la mattina presto con Alberto e Matteo, ma poi è tutto un salutare e far battute.

Non fa per nulla freddo, il terreno è perfetto, siamo un mare di iscritti. Entro in griglia alle 9 e 30, per non essere proprio l'ultimo. Con me Matteo, Alberto e Riscassi. Salva è nella griglia davanti, già pronto a darmi una vita.

Giro di lancio e mi lascio passare da un sacco di gente, ho ancora tanta paura sull'asfalto, nei curvoni veloci in discesa dove si sentono tutti Valentino e ti entrano da tutte le parti. Scendo la gradinata ciottolata che immette nel percorso e inizio a pedalare davvero. Testa bassa e menare.



Da questo punto, son passati 10 chilometri, non mi passerà più nessuno, ma supererò sempre e solo io. Piacere sottile ma profondo. Affianco i biker affaticati, e allungo. La gamba reagisce bene, fa male il ginocchio come al solito, ma chissene.



La tirata la termino ai Mulini di Cantarana, per scelta: adesso si deve scendere spesso a piedi e per me è meno semplice, per cui cerco solo di mantenere la posizione. Quando però si torna al percorso scorrevole mi rimetto a menare, sento qualche contrattura, ma il piacere di superare ancora quando siamo tutti belli cotti è troppo forte.



Arrivo al traguardo in 156esima posizione, 19esimo M4. Due ore e trentadue minuti, sono andato più forte dell'anno passato, quando di gambe buone ne avevo due.

Bravo Fabri, hai menato stavolta, in primavera torniamo a rompere le palle a tutti in liguria....

domenica 30 settembre 2012

LO ZOCCOLO

Lo Zoccolo non esiste. Si materializza a Roasio dal 1999.
All'inizio eravamo io, i due Gelli, Paolino, Steve, Sopetti. Poi Steve lo perdemmo presto perso dietro le sue storie, Paolino un paio di anni fa e ora usa la moto da trial.
Negli anni si sono aggiunti altri.
Erano le prime notturne, dopo la prima 24H corsa a Finale, tempi eroici.
Luci sul manubrio e Nightriding nei boschi.

Roasio, o come dicono "gli altri" le Riverosse, e gli interminabili inverni passati a pedalare nei boschi.
Posti ormai leggendari, come le Dune, la Madonna degli Angeli, Fra' Dolcino, il Galletto, l'Omino Nuovo e tanti altri.
Sentieri tecnici, sentieri difficili, roba da biker.
E un terreno sabbioso che tiene le piogge più copiose, permettendo di pedalare gli eterni mesi invernali.

Oggi ho incontrato a Roasio Sopetti, Renzo, Basano, Fulvio. E siamo partiti e abbiamo pedalato assieme, come una volta. Nei boschi si sono materializzate poi due 29er e non poteva mancare Manuel.

Sono ormai 20 anni che vado su questi colli, anzi Prealpi. Centinaia di chilometri a memoria, salite e discese epiche, innumerevoli notturne il giovedì sera.


Il gruppo non esiste, ma a volte si materializza.
Bikers.